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Aumentata mortalità cardiovascolare tra le donne di età inferiore ai 60 anni nell'anno successivo alla sospensione della terapia ormonale


Uno studio osservazionale ha mostrato che le donne di età inferiore ai 60 anni che hanno smesso di usare la terapia ormonale postmenopausale hanno mostrato un aumento del rischio di morte cardiaca e di morte per ictus durante il primo anno dopo la sospensione del trattamento.
Rischi simili non sono stati trovati tra le donne di età superiore ai 60 anni.

Non è possibile dimostrare una precisa relazione causa-effetto tra l'interruzione della terapia ormonale e la successiva morte cardiovascolare.
La rapida sospensione degli estrogeni all'interruzione della terapia ormonale può, tuttavia, causare vasocostrizione e alterazioni arteriose potenzialmente avverse ed eventi cardiovascolari, poiché gli effetti vasodilatatori dell'estrogeno cessano improvvisamente.

Lo studio ha riguardato 432.775 donne del Registro medico della Finlandia che avevano smesso di far uso della terapia ormonale dal 1994 al 2013.
Sono stati confrontati i risultati con quelli di donne di età corrispondente nella popolazione generale e in donne in età che continuavano a impiegare terapia ormonale.
Lo studio ha escluso 8711 donne a cui era stato diagnosticato un evento cardiaco o cerebrovascolare.

Tra le restanti 402.573 donne che avevano interrotto la terapia ormonale, 5204 sono morte per cause cardiache e 3434 sono morte per cause cerebrovascolari.

L'esposizione media alla terapia ormonale è stata di 6.6 anni, e il follow-up medio dopo la sospensione di 8 anni.

Rispetto alle donne di età corrispondente della popolazione generale, le donne di età inferiore ai 60 anni e con meno di 5 anni di esposizione alla terapia ormonale hanno presentato un aumento del 52% del rischio di morte cardiaca nel primo anno dopo aver interrotto la terapia ormonale ( rapporto standardizzato di mortalità [ SMR ], 1.52, intervallo di confidenza al 95% [ IC ], 1.13 - 2.00 ).

Nelle donne che hanno assunto la terapia ormonale per più di 5 anni, il rischio di morte cardiaca in quel primo anno è quasi raddoppiato ( SMR=2.08, IC 95%, 1.44-2.90 ), rispetto alle donne nella popolazione generale.

Le donne di età superiore ai 60 anni non hanno mostrato un aumento del rischio; tra le donne più giovani che hanno fatto uso della terapia ormonale per almeno 5 anni l'aumentato rischio è scomparso dopo il primo anno successivo all'interruzione.

Allo stesso modo, le donne di età inferiore ai 60 anni e con 5 anni o meno di terapia ormonale avevano un rischio più che doppio di morte per ictus durante il primo anno dopo l'interruzione della terapia ormonale ( SMR=2.62, IC 95%, 2.07-3.28 ).

Nelle donne che hanno interrotto la terapia ormonale dopo averlo usato per più di 5 anni, il rischio di morte per ictus durante il primo anno dopo la sospensione è stato circa tre volte maggiore di quello delle donne della popolazione generale ( SMR=3.22, IC 95%, 2.29 - 4.40 ).

Solo un lieve aumento del rischio di morte per ictus è stato osservato tra le donne di età superiore ai 60 anni che hanno interrotto la terapia ormonale dopo più di 5 anni di esposizione ( SMR=1.22, IC 95% 1.06-1.40 ).

I rischi sia di morte cardiaca che di ictus erano ancora maggiori, con significatività statistica, in quelli che interrompevano la terapia ormonale, rispetto alle donne che continuavano a impiegare la terapia ormonale.
Il rapporto standardizzato di morte cardiaca è stato pari a 2.27 per le donne di età inferiore ai 60 anni che avevano interrotto la terapia ormonale dopo terapia ormonale per 5 anni o periodo inferiore, e 3.27 per le donne più giovani che avevano assunto terapia ormonale per più di 5 anni.

Il rischio di ictus nelle donne di età inferiore a 60 anni che hanno interrotto la terapia è stato 3.39 volte maggiore durante il primo anno dopo l'interruzione della terapia ormonale per 5 anni o periodo inferiore, ed è stato 4.18 volte maggiore nel caso delle donne di età minore di 60 anni con esposizione maggiore di 5 anni.

L'aumentato rischio di mortalità è stato limitato al primo anno post-terapia ormonale; l'accresciuto rischio è scomparso o marcatamente diminuito quando il tempo di follow-up è stato esteso per più di 1 anno.

I risultati hanno rilevato solo una associazione tra la sospensione di terapia ormonale e la morte cardiaca e la morte per ictus.

La diminuzione dell'estrogeno, oltre alla vasocostrizione, può anche modulare il ritmo cardiaco, forse attraverso i canali del calcio, o impedendo l'allungamento dell'intervallo QT.
Gli eventi cardiaci possono secondariamente provocare eventi occlusivi a livello delle arterie cerebrali, che potrebbero in parte spiegare l'aumento del rischio di morte per ictus. ( Xagena2017 )

Fonte: Menopause, 2017

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