Aggiornamenti in aritmologia
Prevenzione e  Terapia dello Scompenso Cardiaco
52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

CHA2DS2-VASc predice l’ictus e il rischio tromboembolico nello scompenso cardiaco


Il punteggio CHA2DS2-VASc si è rivelato utile nella valutazione del rischio di eventi tromboembolici nei pazienti con insufficienza cardiaca con o senza fibrillazione atriale.

Il punteggio ( scala fino a 10 punti, con punteggio più alto a indicare un più alto rischio ), che viene già utilizzato in pazienti con fibrillazione atriale per valutare l’ictus e il rischio tromboembolico, è risultato associato a rischio di ictus ischemico, tromboembolia, e mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca incidente.

Uno studio osservazionale è stato compiuto sui dati di 42.987 pazienti ( 21.9% con concomitante fibrillazione atriale ), che non stavano assumendo anticoagulanti e erano stati diagnosticati avere insufficienza cardiaca incidente tra il 2000 e il 2012.

E’ stato riscontrato che nei pazienti con fibrillazione atriale, il rischio di ictus ischemico era del 3.1%, tromboembolia del 9.9%, e l’incidenza di mortalità ha raggiunto il 21.8%, con un rischio crescente con l’aumentare dei punteggi CHA2DS2-VASc.

Per punteggio da 1 a 6, rispettivamente, per ictus ischemico con fibrillazione atriale concomitante: 4.5%, 3.7%, 3.2%, 4.3%, 5.6% e 8.4%; senza fibrillazione atriale concomitante: 1.5%, 1.5%, 2.0%, 3.0%, 3.7%, e 7%; per tutte le cause di morte con concomitante fibrillazione atriale: 19.8%, 19.5%, 26.1%, 35.1%, 37.7% e 45.5%; senza fibrillazione atriale concomitante: 7.6%, 8.3%, 17.8%, 25.6%, 27.9% e 35.0%.

Quelli con i punteggi più alti alla scala CHA2DS2-Vasc ( maggiori o uguali a 4 ) avevano un rischio più elevato di tromboembolia, indipendentemente dalla presenza di fibrillazione atriale ( per un punteggio di 4, 9.7% vs 8.2% per i pazienti rispettivamente, con e senza concomitante fibrillazione atriale; in generale p minore di 0.001 per l'interazione ), suggerendo che altri fattori oltre la fibrillazione atriale sono cause di ictus ed eventi embolici in soggetti con insufficienza cardiaca.

Dallo studio si evince che i pazienti con scompenso cardiaco, senza fibrillazione atriale sono a rischio di ictus e di eventi tromboembolici e che questo rischio aumenta con l’aumentare delle comorbidità. ( Xagena2015 )

Fonte: European Society of Cardiology ( ESC ), 2015

Neuro2015 Cardio2015 Ema2015



Indietro