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Associazione Silvia Procopio

Denervazione renale con ultrasuoni superiore all'ablazione con radiofrequenza nella ipertensione resistente


La denervazione simpatica renale per via endoscopica con ultrasuoni nei pazienti con ipertensione resistente è risultata superiore all'ablazione con radiofrequenza delle arterie renali principali, secondo i dati dello studio RADIOSOUND-HTN.
Al contrario, un approccio combinato di ablazione con radiofrequenza delle principali arterie, rami laterali e accessori non ha mostrato superiorità rispetto all'ablazione con radiofrequenza delle arterie renali principali.

I ricercatori hanno analizzato i dati di 120 pazienti con ipertensione resistente, definita come una pressione arteriosa sistolica maggiore di 160 mm Hg o una pressione diastolica superiore a 90 mm Hg indipendentemente dal trattamento con tre o più classi di farmaci antipertensivi, che doveva essere stabile per almeno 4 settimane.
Per essere inclusi nello studio, i pazienti dovevano avere una pressione sistolica diurna maggiore di 135 mm Hg alla misurazione della pressione in ambulatorio e almeno un'arteria renale principale con un diametro di almeno 5.5 mm.

La risonanza magnetica per immagini è stata anche eseguita per valutare l'anatomia dell'arteria renale.
Per i pazienti che non potevano sottoporsi a risonanza magnetica, è stata eseguita l'ecografia duplex.

I pazienti sono stati assegnati a una delle tre tecniche per la denervazione simpatica renale: ablazione con radiofrequenza dell'arteria renale principale ( n = 39 ); ablazione con radiofrequenza dell'arteria renale principale, delle arterie renali accessorie e dei rami ( n = 39 ); o ablazione a ultrasuoni dell'arteria renale principale ( n = 42 ).

L'ablazione con radiofrequenza è stata eseguita con un catetere multipolare ( Symplicity Spyral, Medtronic ); un altro catetere ( Paradise, ReCor Medical ) è stato utilizzato per la denervazione simpatica renale con ultrasuoni.

I pazienti sono stati seguiti telefonicamente al primo mese per valutare le complicanze precoci, la pressione arteriosa e lo stato vitale.
Le misurazioni della pressione arteriosa ambulatoriale e la risonanza magnetica o l'ecografia duplex sono state ripetute a 3 mesi.
Sono state condotte interviste strutturate ai pazienti per valutare l'aderenza al farmaco e i cambiamenti a 1 mese e a 3 mesi.

L'endpoint primario era una variazione della pressione sistolica diurna a 3 mesi, come mostrato nelle misurazioni ambulatoriali della pressione arteriosa.
Gli endpoint secondari chiave sono stati definiti come variazione delle misurazioni della pressione sistolica ambulatoriale a 24 ore, del tasso di risposta e dei cambiamenti nella pressione diastolica.

La coorte globale ha presentato diminuzioni della pressione sistolica e diastolica diurna a 3 mesi pari a 9.5/6.3 mm Hg ( P per entrambi inferiore a 0.001 ).
Questo è stato riscontrato anche in ciascun gruppo di trattamento ( P per tutti inferiore a 0.001 ).

Maggiori riduzioni sono state osservate nei pazienti assegnati all'ablazione a ultrasuoni rispetto a quelli con ablazione con radiofrequenza dell'arteria renale principale ( -13.2 mm Hg vs -6.5 mm Hg; differenza media = -6.7; IC del 98.3%, da -13.2 a -0.2 ).

Non sono state osservate differenze significative in entrambi i gruppi di ablazione con radiofrequenza ( -8.3 mm Hg per ablazione aggiuntiva del ramo laterale, differenza media = -1.8, IC del 98.3%, da -8.5 a 4.9 ) e tra il gruppo a ultrasuoni e il gruppo ad ablazione laterale ( differenza media = -4.9; IC del 98.3%, da -11.5 a 1.7 ).

La risposta sistolica alla pressione arteriosa superiore a 5 mm Hg è stata osservata nel 66% dei pazienti assegnati all'ablazione con radiofrequenza dell'arteria renale principale, nel 73% di quelli assegnati all'ablazione con radiofrequenza dell'arteria renale principale, delle arterie accessorie e dei rami e nel 67% dei pazienti assegnati all'ablazione con ultrasuoni dell'arteria renale principale ( P = 0.77 ).

Sono necessari studi di follow-up più ampi e multicentrici per fare confronti diretti, soprattutto per determinare la sicurezza a lungo termine di queste tecnologie. ( Xagena2018 )

Fonte: TCT Scientific Symposium, 2018

Cardio2018



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