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52 convegno cardiologia milano
Associazione Silvia Procopio

L'uso di farmaci biologici è correlato a ridotto rischio cardiovascolare nell'artrite infiammatoria


I pazienti con artrite infiammatoria che stanno attualmente utilizzando i farmaci biologici hanno un rischio significativamente ridotto di eventi cardiovascolari.

Lo studio ha incluso i partecipanti affetti da artrite reumatoide, artrite psoriasica e spondilite anchilosante dell'Australian Rheumatology Association Database ( n=4140 ).

E' stato utilizzato un modello di rischio proporzionale di Cox per testare il rischio di eventi cardiovascolari, definiti come: angina, infarto miocardico, innesto di bypass dell'arteria coronaria, intervento coronarico percutaneo ( PCI ), altre malattie cardiache, ictus o attacco ischemico transitorio ( TIA ) o mortalità per cause cardiovascolari.
Sono stati effettuati adattamenti per età, sesso, diagnosi, uso di Metotrexato, uso di Prednisone, uso di antinfiammatori non-steroidei ( FANS ), stato di fumatore, consumo di alcol, ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, e stato funzionale ( scala HAQ-DI; Health Assessment Questionnaire-Disability Index ).

I 4140 partecipanti hanno contribuito per un totale di 19.627 anni-paziente.
E' stato osservato che i pazienti che facevano uso degli inibitori del fattore di necrosi tumorale ( TNF ) o altre terapie biologiche avevano un rischio ridotto di eventi cardiovascolari ( hazard ratio, HR=0.85, IC 95%, 0.76-0.95 e HR=0.81, IC 95%, 0.70-0.95, rispettivamente ).

Inoltre, i pazienti che hanno interrotto la terapia biologica non hanno presentato un rischio ridotto di eventi cardiovascolari ( HR=0.96, IC 95%, 0.83-1.11 ).

Dopo aggiustamento, i risultati non hanno indicato una differenza significativa nel rischio di eventi cardiovascolari tra i pazienti con artrite reumatoide e artrite psoriasica ( HR=0,92, IC 95%, 0.77-1.10 ) o spondiloartrite anchilosante ( HR=1.14, IC 95%, 0.96-1.36 ).

I risultati dello studio sono a supporto dell'ipotesi che il controllo dell'infiammazione sistemica in queste condizioni possa ridurre il rischio cardiovascolare. ( Xagena2018 )

Fonte: Arthritis Research & Care, 2018

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